Roma, per «Miracolo Islanda» di Montemurro seconda ristampa e versione inglese

Miracolo Islanda, lo sport come antidoto alle devianze giovanili
11 Dicembre, 2020

Roma, per «Miracolo Islanda» di Montemurro seconda ristampa e versione inglese

Con prefazioni di Giorgia Meloni e Giovanni Malagò, una riflessione, come recita il titolo, «sullo sport antidoto alle devianze giovanili»

 

Dopo il successo di critica, per il libro «Miracolo Islanda – Lo sport come antidoto alle devianze giovanili» di Andrea Montemurro, con prefazioni di Giorgia Meloni e Giovanni Malagò, arrivano la seconda ristampa e la traduzione in inglese. Un miracolo sportivo, quello descritto da Montemurro (SportItalia Edizioni), che non vuole essere solo un testo sulla disciplina, ma anche breve manuale sociologico per raccontare le gesta della «terra dei ghiacci» negli ultimi anni.

«L’aver creato un sentimento d’appartenenza alla comunità nazionale – spiega Giorgia Meloni in una delle due prefazioni al libro – è il segreto della formula vincente: dietro gli investimento dello Stato, dietro la programmazione sportiva, dietro la voglia di combattere le devianze giovanili c’è un amore infinito per la propria terra». Un ambiente sano e protetto che dà la possibilità a tutti di esprimersi al meglio, quindi, è uno snodo fondamentale anche per un progetto che «ha consentito all’Islanda di farsi trainare dallo sport – si legge nella prefazione di Giovanni Malagò – attribuendogli centralità e adottando una cultura fondata sui suoi valori».

Nel libro di Andrea Montemurro il «miracolo» viene affrontato da diversi punti di vista e analizzato nel suo contesto. Un viaggio appassionante in una terra di confine che pochi conoscono, un posto dalla connotazione magica ma anche dalla enorme influenza morale e caratteriale. Un libro di analisi, destinato a un pubblico riflessivo che voglia comprendere come alcuni atteggiamenti politici possano ripercuotersi positivamente sulla vita di un popolo. L’attenta individuazione di come lo sport possa e debba essere un antidoto per le devianze giovanili. «Mi sono chiesto – ha spiegato l’autore – quanto sia importante lo sport nella società. Nel nostro Paese c’è bisogno di strutture per praticare lo sport. Poi devono essere incentivati i rapporti tra discipline sportive e scuola. I ragazzi devono essere avviati al più presto alla multidisciplinarità e verso la conoscenza della pratica sportiva quotidiana come stile di vita. Tutto ciò accade da anni in Islanda dove la politica ha un peso specifico nella vita concreta di tutti i giorni e aiuta un popolo nella sua positiva trasformazione».

Classe 1977, Montemurro è giornalista, sociologo e docente di « fundraising». È anche consigliere federale della Figc e membro del comitato Uefa. È compositore di musica classica e musica da film, oltre ad aver ricoperto il ruolo di presidente della Montemurro Holding, della Lazio Calcio a 5 e della Roma Volley. Ha ricevuto riconoscimenti come il premio nazionale «Gaetano Scirea» e il premio «Città di Roma».

 

Fonte: Corriere della Sera